Formazione in presenza in Italia, 1-3 Ottobre 2021

Dopo le due sessioni di formazione online di Maggio e Luglio, alla fine di questa settimana i partner e gli insegnanti coinvolti nel progetto I-CAN si incontreranno per la prima volta a Torino (Italia) per tre giorni di formazione in presenza.
Durante i 3 giorni, i partecipanti provenienti da Francia, Ungheria, Italia e Regno Unito scopriranno la “Climate Action Guide for Teachers, Pupils and Policy Makers” creata dai partner di progetto, e avranno modo di lavorare sulla capacità di coinvolgere studenti ed alunni stimolandoli a pensare in modo critico, a collaborare efficacemente e ad agire in modo sostenibile in relazione al cambiamento climatico.
La formazione avrà anche lo scopo di far conoscere i contesti di provenienza di ciascun partner, e di favorire la comprensione delle diverse problematiche esistenti nel campo dell’educazione ambientale.
Tornati nel proprio paese d’origine, gli educatori che avranno preso parte al corso potranno organizzare con i propri studenti delle conferenze in classe sul modello COP Conference delle Nazioni Unite, applicando le conoscenze, le abilità e le consapevolezze acquisite nel proprio contesto scolastico.
Non vediamo l’ora di incontrarvi tutti e di lavorare insieme!

Alcune risposte a domande che suscitano la curiosità dei partecipanti

D1: Perché solo alcune città del Regno Unito/Ungheria/Francia/Italia partecipano?

D2: Perché solo alcuni paesi partecipano a questa formazione internazionale. Ho letto da qualche parte che è promosso dall’UE… ci sono più paesi nell’UE… dov’era la Germania per esempio? O la Polonia? Slovacchia? Il Belgio? Ecc.

D3: Perché il Regno Unito è nel progetto dato che non fa parte dell’UE…

D4: Perché questo progetto dura solo 2 anni? Siamo in grado di risolvere tutto in 2 anni?

 

Il nostro progetto, l’International Climate Action Network  Project (I-CAN) ha ricevuto un finanziamento nell’ambito del programma Erasmus+ dalla Commissione Europea. Ci sono molti progetti Erasmus+ in corso in tutta Europa piuttosto che un unico progetto comulativo: ecco la lista dei progetti di successo solo per la nostra area, indicata come prioritaria nell’ambito del round di finanziamento nel 2020 (include più di 500 progetti separati e che coinvolgono tutti i paesi dell’UE).

Potete vedere qui le informazioni generali su ciò che la CE sta cercando, e dove ci inseriamo:

Parte A: Informazioni generali sul programma Erasmus+ | Erasmus+ (europa.eu)

Il nostro progetto è stato sviluppato per rientrare nelle loro priorità per gli obiettivi ambientali e climatici e per il partenariato:

Obiettivi ambientali e climatici: il programma mira a sostenere, in tutti i settori, la sensibilizzazione sulle sfide ambientali e climatiche.

 

  • Sarà data priorità ai progetti che mirano a sviluppare competenze in vari settori rilevanti per la sostenibilità, sviluppando strategie e metodologie di competenze settoriali verdi, così come curricula orientati al futuro che soddisfino meglio le esigenze degli individui.
  • Il programma sosterrà anche la sperimentazione di pratiche innovative per preparare gli studenti, il personale e i giovani lavoratori a diventare veri fattori di cambiamento (ad esempio, risparmiare risorse, ridurre l’uso di energia e i rifiuti, compensare le emissioni di impronta di carbonio, optare per scelte alimentari e di mobilità sostenibili, ecc).
  • Sarà data priorità anche a progetti che – attraverso l’istruzione, la formazione, le attività giovanili e sportive – consentano cambiamenti comportamentali per le preferenze individuali, le abitudini di consumo e gli stili di vita.

KA201: Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni, compresa la nostra priorità:

  • Partenariati strategici per l’educazione scolastica

 

Il partenariato è una parte fondamentale di Erasmus+ e per accedere a questo finanziamento, le organizzazioni devono progettare un programma e riunire partner con conoscenze/esperienze rilevanti. Ci possono essere più partner, ma dall’esperienza del Liverpool World Centre e guardando la lista dei progetti di successo, 6 organizzazioni (incluso il LWC) è un buon numero per un progetto di queste dimensioni. Il nostro partenariato è stato messo insieme dal Liverpool World Centre sulla base del precedente lavoro su altri progetti e dell’interesse/preoccupazione reciproca.

Il Regno Unito è stato autorizzato a partecipare a causa della tempistica di quando abbiamo presentato la domanda (aprile 2020). Questo significava che quando il budget per i progetti Erasmus+ dal 2014 al 2020 è stato fissato e finanziato (compreso il contributo del Regno Unito), il Regno Unito non si era ritirato dall’UE. Quindi era l’ultima volta che questo finanziamento era aperto alle organizzazioni del Regno Unito.

Ultimo ma non meno importante, è sicuramente un ‘no’ la risposta alla domanda secondo cui i problemi saranno risolti entro I 30 mesi di questo progetto! La proposta è stata elaborata nel dettaglio (200 pagine!) e con le diverse tempistiche e fasi, in modo da renderla il più funzionale possibile (la durata massima di qualsiasi progetto è di 36 mesi).

 

image: Persone vettore creata da pch.vector – it.freepik.com

Cominciamo a lavorare per un futuro diverso

I-CAN indica ciò che è in nostro potere: cambiare l’ordine delle cose.
I-CAN “International Climate Action Nectwork” vuole invitare insegnanti e studenti a fare propria la metodologia della COP-Conference (Conferenza delle Parti), una metodologia di consenso partecipativo adottata ufficialmente dalle Nazioni Unite.

Significa restituire il potere di immaginare e costruire un futuro diverso a chi lo abiterà, ovvero i giovani e gli studenti, attraverso il coinvolgimento degli insegnanti.

Il primo momento di confronto e scambio internazionale con organizzazioni e docenti di altri paesi europei, si terrà online il 15 Maggio 2021.

Per mettere in contatto gli insegnanti europei e intraprendere il cammino verso la 26a Conferenza delle Parti (COP26) della Convenzione delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico e l’evento “Youth4Climate: Driving Ambition”